Guida Normativa Smart Working
La Legge PMI 2026 (n. 34/2026)
Il 24 marzo 2026 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 24 marzo 2026, n. 34, comunemente nota come “Legge PMI 2026”, che introduce importanti novità in materia di lavoro agile (smart working) per le piccole e medie imprese italiane.
L’obbligo dell’informativa annuale
L’articolo 11 della Legge PMI 2026 introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire ai dipendenti in smart working un’informativa annuale sui rischi connessi alla modalità di lavoro agile.
A chi si applica
- Tutti i datori di lavoro privati con dipendenti in smart working
- Indipendentemente dalla dimensione dell’azienda (PMI e grandi imprese)
- Per ogni lavoratore in modalità agile, anche se part-time
Contenuto dell’informativa
L’informativa deve includere:
-
Identificazione dei rischi specifici dello smart working:
- Rischi ergonomici (postura, DMS)
- Rischio videoterminali (affaticamento visivo)
- Stress lavoro-correlato (isolamento, work-life balance)
- Rischi elettrici e di incendio nell’ambiente domestico
- Rischio cadute same piano
-
Misure di prevenzione e protezione adottate
-
Procedure di emergenza specifiche per il lavoro agile
-
DPI forniti e modalità di utilizzo
-
Formazione ricevuta dal lavoratore
Sanzioni per mancato adempimento
Il mancato rispetto dell’obbligo di informativa comporta:
| Violazione | Sanzione amministrativa |
|---|---|
| Mancata informativa | Da €1.500 a €5.200 per ogni lavoratore |
| Informativa incompleta | Da €800 a €3.200 |
| Mancata conservazione documento | Da €500 a €2.000 |
Le sanzioni sono comminate dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) in seguito a ispezioni.
Il quadro normativo completo
D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza)
L’art. 55 del Testo Unico prevede l’obbligo generale di informazione dei lavoratori sui rischi specifici della loro mansione.
D.Lgs. 122/2021
Ha introdotto lo smart working come modalità ordinaria di lavoro, superando la natura emergenziale del periodo pandemico.
Accordo Stato-Regioni 7 luglio 2022
Linee guida per l’attuazione del lavoro agile:
- Definizione di criteri minimi per le postazioni domestiche
- Indicazioni per la valutazione dei rischi
- Raccomandazioni per il disconnessione digitale
Come adempiere: la checklist
Per ogni lavoratore in smart working:
- Identificare i rischi specifici della postazione di lavoro
- Redigere l’informativa con tutti gli elementi obbligatori
- Consegnare l’informativa al lavoratore (preferibilmente in formato cartaceo)
- Richiedere firma di ricevuta al lavoratore
- Conservare il documento per 10 anni
- Aggiornare annualmente o in caso di modifiche sostanziali
Frequenza di aggiornamento
- Annuale: obbligatoria per legge
- Straordinaria: quando cambiano le condizioni di lavoro (nuova postazione, nuovi rischi, infortuni)
Ruolo del RSPP
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) deve:
- Supportare il datore di lavoro nella valutazione dei rischi
- Verificare l’idoneità delle postazioni di lavoro domestiche
- Partecipare alla redazione delle informative
- Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Strumenti utili
Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026